Censimento alle bianche / Rock Ptarmigan Census

Some Naturalists and Biologists are preparing to stay overnight at 2400m before the rock ptarmigan census, year 2015 – Canon 7D, 300mmf/4.0L (f/8.0, 1/1600, 800iso)

(IT) – I cambiamenti climatici influenzano non poco la sopravvivenza di alcune specie, tra queste la pernice bianca alpina (Lagopus mutus helveticus), una specie in pericolo di estinzione, classificata dalla IUCN come ‘VUlnerable’.

Non è possibile intervenire direttamente per evitare il declino di questo animale, in quanto la causa principale è da ricercare soprattutto nel riscaldamento del pianeta. É possibile, però, monitorare le popolazioni di questi animali per stimarne il tasso di declino e sperare così di riuscire a prevenire conseguenze peggiori come l’estinzione della specie.

I “censimenti alle Bianche” si svolgono in tarda primavera, quando i maschi sono al massimo dell’attività territoriale e quindi più facilmente individuabili grazie al loro canto, una sorta di profondo e lungo.. “rutto”. L’attività territoriale di questi uccelli comincia prima dell’alba, poco dopo le 04:00h e dura solitamente un’ora. Per effettuare il censimento al meglio è necessario essere in postazione prima che gli animali si attivino. La mia esperienza è legata soprattutto ai censimenti del Parco Naturale Alpe Devero, durante i quali ci si reca sul posto la sera prima, si dorme in tenda a 2400m, per poi raggiungere le postazioni ed effettuare il censimento nella notte/mattina prestissimo.

In oltre vent’anni di censimenti nella stessa area campione si è passati da un massimo di 17 maschi territoriali, negli anni ’90, ad un minimo di 6-9 maschi dopo il 2010. Il declino di questa specie sulle Alpi è oggettivo e preoccupante.

Ascoltare il canto della pernice bianca all’alba, nel silenzio di una immensa e apparentemente desolata landa alpina ha qualcosa di magico, per chi, come me, ama la natura e la montagna.

Rock ptarmigan census in late spring 2013, exceptional overnight on the snow.

Rock ptarmigan census in late spring 2013, exceptional overnight on the snow.

_____

(EN) – Climate change influence species surviving, including the alpine rock ptarmigan (Lagopus mutus helveticus), a species classified as ‘VUlnerable’ by IUCN.

We can’t do anything to avoid the decline of this species, as the first cause of its decrease is mainly due to global warming. What we can do is monitoring the variations of their numbers in time, using sample populations to quantify the effect of this variations, and hope to prevent the extinction of the species.

Rock ptarmigan census take place in late spring, when the males are strongly territorial and easier to spot thanks to their songs. Census activities starts very early in the morning, usually from 04:00h to 05:30h, for this reason stay overnight at 2400 meters is necessary, but for the participants it is a different way to experience nature.

In over twenty years of census activities in the same area, the number of the males is declined from 17 territorial males contacted before the year 2000 to 6-9 males contacted in the years after 2010. The decline of this species in the alps seems a widespread and real issue. It seems that a common effort for the preservation of this specie is needed, if we don’t want to lose this peculiar bird.

Listening to rock ptarmigan songs early in the morning in a silent, huge and apparently desolate alpine landscape is something magic, for who, like me, love nature and the mountains.

Very close to a rock ptarmigan male, Alpe Devero – Canon 7D, 300mmf/4.0L (f/7.1, 1/1600, 500iso)

Rock ptarmigan female, Alpe Devero – Canon 7D, 300mmf/4.0L (f/9.0, 1/200 , 800iso)

Rock ptarmigan male in alert, Alpe Devero – Canon 7D, 300mmf/4.0L (f/7.1, 1/2000, 500iso)

Rock ptarmigan in its habitat in late spring, Alpe Devero – Canon 7D, 300mmf/4.0L (f/7.1, 1/1600, 500iso)

During the rock ptarmigan census in the Alpe Devero Natural Park, 04:22h a.m. – Canon 7D, sigma15mmf/2.8 (f/2.8, 20sec., 400iso)

Advertisements