Scalatori si nasce..

..Schizzano su strapiombi, giocolieri in salita, acrobati in discesa, sono
artisti da circo per la platea delle montagne… 
(da ‘IL PESO DELLA FARFALLA’ – Erri De Luca)

Una femmina di stambecco intenta a leccare le incrostazioni saline presenti sul muro di una diga. Valle Antrona – Canon 7D, 300mm f/4 (f/9.0, 1/200, 400iso).

Pare incredibile come questa femmina di stambecco sia arrivata su quella pietra sporgente - Canon 7D, 300mm f/4 + 1.4x (f/11, 1/100, 400iso).

Pare incredibile come questa femmina sia arrivata su quella pietra sporgente, eppure.. – Canon 7D, 300mm f/4 + 1.4x (f/11, 1/100, 400iso).

Chi meglio degli stambecchi potrebbe muoversi con disinvoltura sulle pareti quasi verticali di una diga alpina?! Osservare questi animali arrampicarsi, camminare e ..correre! su pendenze al limite della verticalità ha dell’incredibile. Eppure i giovani e le femmine dello stambecco alpino (Capra ibex L. 1758) non sembrano preoccupati da questa situazione estrema. Ciò che spinge questi animali ad arrampicarsi sul muro di alcune dighe, soprattutto nel Parco Naturale dell’Alta valle Antrona (VB), ha a che fare con la presenza del nitrato di potassio (KNO3), o salnitro, un sale che si forma in ambienti caratterizzati da forte umidità e in presenza di carbonati (in rocce carbonatiche o nel cemento).

Gli stambecchi ricercano questi sali non solo per gola, ma anche perché la sua assunzione li aiuta a compensare gli acidi gastrici prodotti normalmente nella digestione, soprattutto in primavera quando i pascoli alpini sono caratterizzati da vegetazione erbacea novella.

L’attrezzatura tecnica fornita dalla Selezione Naturale:

Ogni alpinista che si rispetti possiede un’attrezzatura tecnica di base che gli consente di praticare l’arrampicata al meglio delle sue possibilità (scarpette, magnesite, ..) e in condizioni di sicurezza (corde, moschettoni, ..). Soltanto alcuni impavidi arrampicano in “Free solo”, ovvero senza sicurezze, proprio come i nostri stambecchi. Unico attrezzo tecnico consentito un buon paio di scarpette d’arrampicata o zoccoli, o meglio, due paia se parliamo di stambecchi. Gli zoccoli di questi animali sono delle efficientissime scarpette d’arrampicata: rigide unghie dal bordo tagliente e un cuscinetto aderente e antiscivolo come “suola”, meglio del Vibram. Come hanno fatto questi animali ad evolvere un’attrezzatura tecnica così perfetta? La risposta è semplice e come sempre è legata alla pressione della selezione naturale. Gli stambecchi sono animali che vivono in alta montagna. Vinta la resistenza al freddo, uno dei pochi fattori limitanti rimanenti è la presenza della neve. L’unico compromesso possibile per restare in quota in condizioni di forte innevamento è quello di vivere là dove la neve non può accumularsi, ovvero sulle ripide pareti rocciose dei massicci alpini. Qui, anche in inverno è possibile trovare cenge (“balconi”) erbose scoperte su cui godersi un tiepido sole. Sulle Alpi, durante l’inverno, molti stambecchi svernano intorno ai 3000 metri di quota, con temperature notturne anche prossime ai -20°C.

Un giovane in equilibrio mentre inverte la direzione di marcia – Canon 7D, 300mm f/4 (f/6.3, 1/160, 400iso).

Un maschio solitario - Canon 7D, 300mm f/4 (f/5.6, 1/125, 800iso).

Un maschio solitario tenta la salita, di solito solo le femmine e i giovani riescono a camminare abilmente in condizioni di forte verticalità, le grandi corna dei maschi, infatti, ne compromettono l’equilibrio e la stabilità – Canon 7D, 300mm f/4 (f/5.6, 1/125, 800iso).

Le incrostazioni saline sono una forte attrazione alimentare per questa femmina di stambecco - Canon 7D, 300mm f/4 (f/6.3, 1/125, 100iso).

Le incrostazioni saline sono una forte attrazione alimentare e aiutano molti erbivori nella digestione – Canon 7D, 300mm f/4 (f/6.3, 1/125, 100iso).

Un cortissimo e inedito video (2:18 minuti) di questi abili scalatori:

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