Roadkill

Dead pine marten roadkill, Baraggia – Canon 7D, sigma 15mm fisheye f/2.8 (1/250, f/13.0, 500iso)

Ecco alcune foto di cruda realtà dalle nostre strade, non solo i mammiferi sono vittima dei veicoli, l’impatto di una strada agisce su tutta la comunità animale circostante. Per chi non si accontenta delle foto, qui di seguito tento qualche spunto di riflessione:

Tutti possiamo facilmente capire che se un animale attraversa una strada rischia di lasciarci la pelle, le piume o le ali. Quello che forse non tutti si chiedono è come mai gli animali vengono a trovarsi così spesso sulle strade. Come vede la strada un animale? Ovviamente dipende da specie a specie e da individuo a individuo, ma per tutti la strada è un elemento lineare che rompe la continuità dell’ habitat circostante, il che implica differenti situazioni.

La più semplice è che un animale vede nella strada un ostacolo estraneo in mezzo al suo habitat. Gli animali non hanno risposte comportamentali adeguate ad affrontare questo ostacolo, l’evoluzione non ha fatto in tempo a permettere loro di adattarsi alle strade. Pensiamo ad esempio ad una lepre che vive in prateria, sarà per lei più facile e probabilmente meno stressante scappare da una volpe o da un’aquila, piuttosto che attraversare una strada trafficata. La sua vita è comunque a rischio, ma in risposta ad un pericolo “classico” sa esattamente come comportarsi per salvare la vita, questo perché “gioca in casa”, come diremmo noi umani. Un elemento sconosciuto come la strada porta l’animale a tergiversare sul momento migliore per compiere un’azione, facendo aumentare il tempo trascorso in prossimità del pericolo e aumentando la probabilità di collisione. Tutti abbiamo vissuto un attraversamento all’ultimo, <ha attraversato proprio mentre arrivavo!> e a volte ci va bene mentre altre…

Un’altra “interpretazione animale” vede la strada come un elemento ampio e comodo, già, proprio così. In questi casi gli animali si trovano in alcune occasioni a preferire la strada all’ambiente circostante, soprattutto durante lunghi spostamenti o in situazioni parzialmente obbligate. In questi casi le probabilità di collisione aumentano moltissimo. Ricordiamo che le strade più pericolose sono proprio quelle costruite in prossimità di passaggi obbligati per la fauna: strade a ridosso di valichi montani, che tagliano versanti ripidi e rocciosi, fondovalli stretti, in prossimità di aree umide, ecc.

Ma.. fortunatamente sono sempre più efficaci e presenti sovrappassi e sottopassi per la fauna! Insomma non siamo i soli che dobbiamo muoverci là fuori, e sembra che stiamo cominciando ad accorgerci che viviamo in un sistema naturale con altre specie. E anche se i cambiamenti in questa direzione non sono rapidi ed immediatamente efficaci, è un enorme passo avanti anche il solo pensarci e provarci.

Sicuro che state tutti pensando alle vittime del roadkill come animali teneri e coccolosi, insomma ai mammiferi, ma non sono loro le vittime più frequenti della strada. La fauna minore, come piccoli vertebrati e moltissimi insetti, copre la stragrande maggioranza delle vittime stradali del mondo animale. Solo che viste le loro dimensioni passano inosservati e fanno meno notizia. Vorrei vedere se tutti i giorni il vostro vicino vi raccontasse <poco fa ho investito due farfalle e una lucertola..>, probabilmente lo guarderemmo quanto meno stupiti. Mentre quando viene investito un lupo all’anno, la notizia esce addirittura sul giornale. Tra tutti i piccoli animali, gli anfibi risentono particolarmente del roadkill, soprattutto durante la stagione riproduttiva, quando centinaia (se non migliaia) di individui si muovono verso una o poche aree umide. Capite anche voi che se si presenta una strada da attraversare… “..una marmellata” è termine più immediato che mi viene da pensare. Ma in questo caso, fortunatamente, questi animali utilizzano tubi e condotti sottostradali appositamente costruiti per loro, laddove presenti.

Che altro dire? Facciamo attenzione a quando guidiamo di notte fuori città, oltre che a salvare qualche vita potreste fare incontri con animali selvatici decisamente interessanti.

Dead butterfly roadkill, Ligurian Alps – Canon 7D, sigma 15mm fisheye f/2.8 (1/10, f/8.0, 400iso)

Dead pine marten roadkill – Canon 7D, sigma 15mm fisheye f/2.8 (1/40, f/14, 100iso)

 

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