Spagna: onore alle specie piccole

Buthus occitanus sotto raggi UV, Spagna – Canon 7D, 15mm f/4 fisheye (f/9.0, 1/13, 1000iso)

Ischnura graellsii, Spagna - Canon 7D, sigma 150 macro f:2.8 (f/9.0, 1/800, 1000iso)

Ischnura graellsii, Spagna – Canon 7D, sigma 150 macro f:2.8 (f/9.0, 1/800, 1000iso)

Dopo avvoltoi immensi e mammiferi schivi mi sembra giusto rendere onore anche alla fauna più piccola della penisola Iberica.

Ho passato due mesi nella dehesa della spagna centrale, sul confine con il portogallo, e quando dico confine significa che dovevo stare attento a non bucare i pantaloni (e non solo…) scavalcando il filo spinato nella speranza di avvicinare qualche pernice rossa o luceertola ocellata che tentava la fuga oltre il confine.

Ho fotografato in alimentazione numerosi rapaci e osservato in pieno giorno cinghiali e caprioli abbeverarsi nelle “charchas”, sotto il sole cocente degli oltre 40°C dell’estate spagnola. Ma la straordinaria biodiversità di queste terre è rappresentata soprattutto dalle piccole specie, quelle che vede solo chi sa guardare, quelle che non possono volare per grandi distanze, oltrepassare i Pirenei o nuotare attraverso lo stretto di Gibilterra. E’ così che a partire dalle glaciazioni di 10.000 anni fa e oltre, queste specie si sono adattate ed evolute dando origine ad endemismi esclusivi di questa regione geografica.

La Spagna può vantare di essere lo stato con il maggiore numero di specie viventi di tutta l’Europa, proprio grazie a queste piccole specie, così parte delle mie giornate è stata dedicata a loro: insetti e piccoli animali.

Tra le attività più stimolanti che è possibile vivere in natura, sicuramente c’è quella di osservare e ascoltare la notte. E tra allocchi, barbagianni e succiacapre ..collorosso (el chotacabras pardo), la Spagna mi ha regalato anche l’esperienza di incontrare decine di “Alacranes” in attività. Così chiamano in Spagna la specie di scorpione più grande d’Europa, ovvero il Buthus occitanus (Amoreaux 1789). Come mi era stato insegnato in Africa, le dimensioni delle chele non contano, ma quelle della coda sì, coda grande significa che è meglio non toccarlo, ma questo non ha limitato le mie uscite notturne in cerca di scorpioni. Come molti insetti pericolosi sono timidi e schivi, e non mi è costato poco sforzo trovare grossi individui in attività allo scoperto, bellissimi animali.

Carpocoris sp., Spagna - Canon 7D, sigma 150macro f:2.8 (f/9.0, 1/320, 320iso)

Carpocoris sp., Spagna – Canon 7D, sigma 150macro f:2.8 (f/9.0, 1/320, 320iso)

Pontia daplidice, Spagna - Canon 7D, sigma 150macro f:2.8 (f/8.0, 1/1000, 800iso)

Pontia daplidice e ape, Spagna – Canon 7D, sigma 150macro f:2.8 (f/8.0, 1/1000, 800iso)

Bacillus rossius, Spagna - Canon 7D, sigma 150macro f:2.8 (f/9.0, 1/2000, 800iso)

Bacillus rossius, Spagna – Canon 7D, sigma 150macro f:2.8 (f/9.0, 1/2000, 800iso)

Iphiclides feisthamelii, Spagna - Canon 7D, sigma 150macro f:2.8 (f/11, 1/1000, 1600iso)

Iphiclides feisthamelii, Spagna – Canon 7D, sigma 150macro f:2.8 (f/11, 1/1000, 1600iso)

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